Contenuti per adulti
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Nei confronti di ciò che è "selvatico "
noi uomini moderni nutriamo un rapporto conflittuale
se da un lato subiamo una certa fascinazione dall' altro lo temiamo.
Perchè questa dualità di sentimenti?
l' attrazione viene da una certa invidia della libertà che ha il
selvatico rispetto al domestico,
Il timore e la paura invece sono dovuti alla sua imprevedibilità ,
alla sua capacità di essere indomito, non addomesticabile,
impossibile da catturare, guardingo, diffidente.
quindi non è facile averci a che fare, richiede che sia dedicato tempo
per cercare di entrare in relazione con il selvatico, .
Ciò presuppone impegno, pazienza, dedizione, cura, volontà di riuscire,
Noi uomini moderni che viviamo in un mondo diciamo morbido, non siamo
più abituati ad avere a che fare con chi non è disposto ad essere
addomesticato, alla durezza, alla indipendenza, alla forza di
carattere, alla forza di volontà che permette di sopportare la
sofferenza per raggiungere un determinato obiettivo , costi quello che
costi.,
Nel mondo animale Il selvatico segue l' istinto che lo guida, se
necessario non teme lo scontro, l' uso della violenza, accetta lo
scontro vincendo la paura, difende la sua femmina, i suoi cuccioli, li
protegge gli porta il cibo
difende il suo territorio, da chicchessia, a costo del ferimento, al
limite estremo a costo della morte.
Questo atteggiamento primordiale ci spaventa, perchè è molto lontano
dal nostro quotidiano, fatto di piccole debolezze, menzogne, invidie,
tradimenti, edulcorato, debole, insipido, poco chiaro, con ruoli non
ben definiti, con assenza di una guida, un punto di riferimento
autorevole, sia a livello sociale che a livello famigliare, un mondo
arcobaleno, un mondo asterisco insomma.
Nel mondo selvatico non c'è tempo per tutto ciò, si bada all'
essenziale, all' indispensabile, all' utile, a ciò che serve per la
vita, i ruoli sono chiari, i compiti anche.
E' un mondo semplice, diretto,
Un mondo dove conta solo "ciò che si è" e nulla "ciò che si ha".
Riusciamo noi moderni a relazionarci con il prossimo considerandolo
solo come essere umano e non considerandolo per "ciò che ha" ?
Come si fa a non amare il mondo selvatico?
Come sarebbe la nostra vita se ci riavvicinassimo al selvatico, all'
essenziale?
Riusciremmo a risvegliare il nostro istinto assopito?
Riusciremmo a vivere nella società attuale senza condividerne i valori
o disvalori a secondo dei punti di vista?
Un uomo selvatico negli ideali anche se non nei comportamenti, può
convivere con altri uomini nella società attuale?
O ne avrebbero paura E lo isolerebbero?
Sono domande probabilmente senza risposta univoca
Nel dubbio io preferisco coltivare quel po' di selvatico che è ancora in me,
seguo ancora l' istinto, soprattutto nei rapporti personali, è ciò che
si dice "sentire a pelle", una sensazione che ci trasmette
inconsciamente la persona che abbiamo davanti, una sensazione che può
essere piacevole o sgradevole e non parlo del suo aspetto fisico,
parlo di ciò che traspare dalla sua anima,
la cosiddetta "prima impressione", cerco sempre prove che smentiscano
ciò che ho sentito durante il primo incontro, raramente le trovo, sia
nel bene che nel male.
Ascoltando l' istinto cerco di non perdere del tutto la connessione
con il mondo animale.
E tu caro lettore, hai ancora tratti del carattere o del modo di
vivere o del modo di essere che ti avvicinano al "selvatico"?
Grazie